PROGETTO DI RIGENERAZIONE URBANA PARTECIPATA


Progetto presentato lle giornate della cultura introdotto da questo video. Giornate cultura

 

 

 

 

 

I partner:

Da anni il Lanificio25 organizza eventi di intrattenimento culturale per risvegliare l’interesse  per questo rione. Oggi, grazie alla collaborazione con l’agenzia di sviluppo locale Aste e Nodi, ha attivato I love Porta Capuana, un progetto autonomo, indipendente e autofinanziato di rigerazione urbana partecipata e sostenibile.

Ha lo scopo di creare una rete di sinergie tra gli abitanti, gli imprenditori e gli attori sociali del rione, per valorizzarne i monumenti e le tradizioni culinarie ed artigianali e farle conoscere a tutti attraverso questo sito internet

Intro
Le profonde trasformazioni che attraversano la società contemporanea lasciano dietro di se aree delle città che necessitano di nuovi usi e di nuovi significati. È il caso delle ex aree industriali, portuali e dei quartieri a basso reddito. Molte città nel mondo si sono trovate ad affrontare la loro trasformazione, dai quartieri bassi di New York come Brooklyn e Harlem, al Canary Wharf di Londra, ai quartieri multietnici berlinesi di Friedrichshain e Kreuzberg. In tutti questi casi, considerati di successo, ad iniziative volte ad attrarre nuovi investimenti e nuovi abitanti (soprattutto artisti, musicisti e affini) corrispondono iniziative per l’attivazione della popolazione locale, della rivitalizzazione dell’economia del quartiere e dell’aumento dell’offerta culturale. Quartieri una volta in difficoltà e ai margini dei flussi turistici ed economici delle rispettive città stanno assumendo un rilievo sempre maggiore che prescinde quello delle città che li ospitano.

Perchè Porta Capuana
L’area di Porta Capuana è il quartiere di Napoli più simile a quelli sopracitati. Le sue forti tradizioni produttive, la sua cucina tipica, i suoi ristoranti etnici, e la grande quantità di locali inutilizzati – Castel Capuano con I suoi 47.000 mq di superficie coperta, l’ex Lanificio etc – stanno attirando sempre più giovani artisti e musicisti.
Porta Capuana, però, non è Brooklyn, Harlem o Kreuzberg. A differenza di questi quartieri la sua edificazione ha una storia millenaria, ricca di capolavori artistici ed architettonici, un museo diffuso dell’arte, dell’architettura della cucina e del buon vivere che può rappresentare il vero motore della rigenerazione dell’area.
Il Castel Capuano (XII sec.), San Giovanni a Carbonara (XIV sec.) e la stessa Porta Capuana (XV sec.) sono solo una parte delle ricchezze storico-artistiche che questo pezzo di città ha da offrirci, eppure, ad oggi, sono al di fuori dei circuiti turistici che prediligo aree meno pregiate ma più conosciute.

Le trasformazioni urbanistiche
La chiusura al traffico veicolare esterno (ZTL) del centro antico di Napoli e l’approssimarsi della fine dei lavori di rifacimento di Piazza Garibaldi pongono l’area in questione in una nuova ottica. Nodo di scambio e nuovo accesso alla città, l’area potrebbe diventare passaggio privilegiato di turisti e visitatori diretti verso il centro antico della città. Facile e diretto accesso dalla rete autostradale, ferroviaria uniti ai collegamenti diretti con porto e aeroporto fanno di questa area il naturale ingresso alla città così come era fin dal XV secolo.

L’approccio
La rigenerazione urbana partecipata è un processo attraverso cui si agisce sulla città per darle un aspetto nuovo e competitivo. Non solo tramite la sua riqualificazione fisica, necessaria per rilanciare l’immagine urbana, a livello estetico, ma anche con interventi di natura culturale, sociale, economica ed ambientale, finalizzati ad un incremento della qualità della vita, nel rispetto dei principi di sostenibilità. Sulla base di questi principi, oltre a quello economico il nostro progetto si prenderà cura degli altri aspetti della sostenibilità: sociali (coinvolgendo la cittadinanza) ed ambientali (rifiuti, riciclo, riutilizzo).
Un processo che vuole coinvolgere tutte le istituzioni pubbliche (Comune, Fondazioni Castel Capuano e Banco di Napoli, la Curia con le sue chiese …) e private (Fondazioni ed Associazioni) affiancate da architetti, artisti, creativi ma soprattutto commercianti, ristoratori ed abitanti.

Gli strumenti
Le tre direttrici che vorremmo costruire come ossatura del progetto per valorizzare il patrimonio locale sono:
MONUMENTI E VISITE

E’ necessario far scoprire alle persone, ai turisti, ai cittadini ma anche agli stessi operatori turistici, le bellezze architettoniche ed artistiche del quartiere. Sulla scia dal grande successo dell’iniziativa Porta_mi a Napoli (16 visite guidate a Porta Capuana in occasione del Maggio del Monumenti 2012 che, hanno portato oltre 400 visitatori nel quartiere) organizzeremo due visite guidate mensili a il primo e il terzo sabato del mese a partire dal 3 novembre 2012, che saranno offerte anche attraverso il portale del Comune di Napoli.

CUCINA

Riscoprire la tradizione culinaria e portarla a conoscenza di un vasto pubblico, valorizzare le decine di ristoranti presenti che offrono la “cucina tipica di Porta Capuana” e metterli in una rete capace di competere ed integrare questa forte tradizione con il recente arrivo dei ristoranti etnici che contribuiscono ad arricchire l’offerta ai visitatori.

ATTIVITA’ COMMERCIALI

Coinvolgere le storiche attività produttive grandi e piccole dell’area. La partecipazione del tessuto economico è indispensabile per la riuscita dell’operazione di rigenerazione. Sono questi soggetti, infatti, che garantiscono la continuità nel tempo e la sostenibilità economica dell’azione, senza di essi l’impegno delle istituzioni e del mondo sociale risulterebbe vano. Saranno valorizzate le forti tradizioni artigianali del quartiere mettendole in un costruttivo confronto con le realtà stilistiche e di design internazionali. Realizzeremo l’Albergo Diffuso Porta Capuana, rete di bed and breakfast del quartiere.

L’innovatività

L’intero progetto, con l’utilizzo di tecnologie informatiche avanzate (es. prodotti specifici per smartphone e tablet), vede il web come strumento per costruire la rete tra gli stakeholder che possono interagire in qualsiasi momento partecipando attivamente al processo di rigenerazione. Ciò consente costi di produzione bassissimi, una fruizione potenzialmente illimitata e un accesso internazionale diretto e orizzontale alla informazioni con possibilità di interazione diretta con i fruitori creando un collegamento tra domanda (turisti e visitatori) e offerta (attività commerciali e cittadini).

Le risorse
Finanziamenti privati e pubblici. Crowdfunding